MJH ONE GUITAR AND A BROWN FEDORA


Dario Lombardo e Francesca Rizzotti

16 Agosto h 21.30 – Piazza Matteotti – ingresso gratuito
Ore 19.00 aperitivo con l’artista in Piazza Garibaldi

Mississippi John Hurt è l’uomo da cui tutto era iniziato. Nei primi anni del Novecento in America aveva inventato un modo di suonare, a metà strada tra tutto: il blues, il country, il folk, il ragtime. Una musica che stava in mezzo alle altre, ma se ne distingueva; una musica che non conosceva barriere di pelle. Nero e contadino, ben presto era scomparso dalla scena musicale. Di lui si erano perse completamente le tracce, rimanevano solo pochi brani registrati nel ’28, si pensava fosse morto. 3 marzo del 1963. Tom Hoskins, un giovane musicista, casualmente lo ritrova in un minuscolo paese del Mississippi. Ed ecco che la storia cambia: vivo, in ottima forma, pronto a tornare a suonare dal vivo ed a registrare, intorno a lui un movimento di pubblico, discografici, agenti, assolutamente inatteso e, per l’epoca, sorprendente. Mississippi John Hurt vivrà ancora tre anni, fino al 2 novembre del 1966, anni in cui otterrà il successo che fin dall’inizio meritava. Dalle parole di Francesca Rizzotti e dalle chitarre di Dario Lombardo una storia sconosciuta ed entusiasmante del padre della musica Americana.

The stirring story of the founding father of American music, recounted through the words of Francesca Rizzotti and the guitar of Dario Lombardo. The life of John Hurt, a man who during the early years in Twentieth Century America invented a way to play a halfway between all music: the blues, country, folk and ragtime.